Ipnosi per migliorare nello sport

  • 11 Dicembre 2020

Ipnosi per migliorare nello sport

L’ipnosi per migliorare nello sport può servire davvero! Gli esperti della scuola di ipnosi di Torino suggeriscono e condividono con noi qualche strategia interessante e utile.

Sappiamo bene che essere un atleta di successo comporta il mantenimento di alti livelli della forma fisica. Questa però è solo una parte della strategia necessaria per il successo. Secondo la ricerca le prestazioni sportive sembrano avere più a che fare con le abilità mentali che le abilità fisiche.

Per molte persone questo può sembrare un concetto strano ma migliaia di sportivi hanno riconosciuto il potere dell’ipnosi sul loro stato mentale. L’ipnosi per migliorare nello sport funziona. Ci sono molti atleti, come per esempio il giocatore di golf  Tiger Woods , che utilizzano regolarmente l’ipnosi per aumentare le loro prestazioni atletiche. Inoltre ci sono diversi studi che confermano quanto l’ipnosi è utile per aumentare la costanza nell’allenamento.

 

5 strategie d’ipnosi per migliorare nello sport e vincere

Gli esperti della scuola di ipnosi di Torino suggeriscono alcune tecniche usate con successo dai campioni.
La preparazione fisica potrebbe non essere tutto. Arrivare con un ottimo stato mentale ed emotivo alla gara è ciò che può fare la differenza.
Abbiamo capito che l’allenamento deve essere a più livelli, dentro e fuori i campi di gara.
Tra le tecniche mentali più efficaci risultano l’autoipnosi e l’ipnosi per migliorare nello sport. Sono importanti spinte a sviluppare stati di performance sportiva ottimale.

Ecco allora 5 suggerimenti basati sui principi ipnotici della preparazione mentale suggeriti agli atleti della nazionale italiana. Sono suggerimenti degli esperti del Centro Ipnosi Nicoletta Gava. Professionisti che sostengono diversi sportivi e in molteplici fasi del loro “ciclo atletico”.  Gli sportivi infatti vengono seguiti in diversi modi: preparazione mentale, potenziamento, superamento blocchi emotivi, recupero infortuni, inserimento in nuove squadre e fase di fine carriera.

 

 

1. Fai la tua gara prima di gareggiare

Puoi vivere esperienze interne (immagini, suoni, situazioni, sensazioni…) durante lo stato ipnotico con un grado di vividezza e dettaglio molto alto. Superiore a quello che raggiungeresti attraverso la semplice immaginazione. In questo stato il cervello si attiva in maniera verosimile a quello che subirebbe in gara. L’atleta può quindi ripercorrere e rivivere la gara più volte. Il gesto tecnico così potrà essere affinato anche al di fuori dell’allenamento fisico. Potrà sentire corpo e mente immediatamente responsivi prima dell’inizio dei giochi.

2. Entra nel flusso

I modi in cui gli atleti definiscono lo stato in cui tutto sparisce, in cui esiste solo il terreno di gara e le cose diventano coordinate, dove si sviluppano in maniera fluida e senza apparente sforzo sono molti: tunnelvision, zone, focus. La psicologia dello sport chiama questo stato flow e riconosce che esistano tanti punti in comune con la trance ipnotica. Alcuni ipotizzano che si tratti in effetti dello stesso fenomeno. Attraverso l’ipnosi l’atleta si allena affinché questo stato sia governabile tanto da poterlo utilizzare in gara.

3. Per vincere ti devi preparare ad affrontare i problemi

Ci si aspetta sempre una pista perfetta. Che il clima sia perfetto. Che tutto scorra liscio… E se invece si presentasse qualche imprevisto sul campo? Utilizzando lo stato ipnotico è possibile esporsi ai vari e possibili contrattempi che possono esserci durante la competizione. In questo modo si tenta di risolverli dal vivo, in diretta, mentre si è immersi nell’esperienza di gara.  in questo modo si consolida così l’apprendimento mentale e muscolare.

4. Prima di “dare tutto”, prenditi un momento

Per un atleta è importante che durante la gara dia il massimo. E’ altrettanto essenziale che si rilassi prima e dopo di essa. Il rilassamento innesca dei processi fisiologici che promuovono la crescita muscolare, il consolidamento delle memorie – anche muscolari – e lo sviluppo di un maggior senso di benessere. Le metodiche di ipnosi riescono a far raggiungere degli stati di rilassamento, anche profondi, in tempi molto brevi. L’atleta che impara l’autoipnosi, utilizza queste tecniche in totale autonomia.

5. Credi in te stesso

Un atleta convinto delle proprie possibilità, che crede in se stesso sarà in grado di dare il massimo sia in allenamento che in gara.  La ricerca che ha a che fare con la psicologia dello sport ha ancora molto da esplorare sebbene tutti siano concordi che sviluppare questo potenziale, chiamato dagli addetti ai lavori autoefficacia, permetta di migliorare la prestazione sportiva. L’ipnosi per migliorare nello sport è fondamentale se condotta da un operatore esperto che permette di sostenere e rinforzare l’autoefficacia nell’atleta. Succede infatti che lo sportivo acquisisce sempre più fiducia nelle proprie capacità, per esprimere al massimo il proprio potenziale.

 

"Ciascuno di questi principi - illustra la psicoterapeuta Nicoletta Gava, fondatrice del Centro Ipnosi Nicoletta Gava e direttore del Milton H. Erickson Institute di Torino - può essere applicato alla preparazione atletica nell’ambito di diverse discipline sportive. La flessibilità dello strumento consente di portare un contributo personalizzato sulla base della storia sportiva e individuale della persona che sceglie di utilizzarla per trovare un allineamento mente-corpo più profondo e consolidato. Nella nostra esperienza con gli atleti abbiamo riscontrato progressi enormi sia in fase di recupero post infortunio che in un’ottica di preparazione a grandi appuntamenti sportivi come ad esempio le prossime olimpiadi.


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